Sito web curato da AT Ass. per il Turismo - P.za Maggiore, 7 20065 Inzago MI : email at chiocciola inzago.com
POSIZIONE GEOGRAFICA ED ELEMENTI TOPOGRAFICI
Il Comune di Inzago occupa la parte orientale della provincia milanese e dista dal capoluogo circa 26 Km.Confina a
Nord con Pozzo d'Adda/Masate, a Sud con Pozzuolo Martesana, a Est con Cassano d'Adda, a Ovest con
Gessate/Bellinzago.Il numero di abitanti è di 9083(al censimento 2004),mentre nel periodo considerato nella nostra
analisi (fine Ottocento-primi del Novecento)era di 3725(al censimento 1861).Il borgo rurale inzaghese era tra i più
estesi e popolati dell'est milanese,condizione favorita anche dall'ottima posizione geografica nonchè dalla presenza del
naviglio Martesana e della "Strada Postale Veneta" che era la principale via di collegamento tra le due parti di
Lombardia situate ad occidente e ad oriente dell'Adda.Sparse per il territorio inzaghese dominavano lussureggianti ville
signorili che appartenevano alle famiglie nobiliari e borghesi residenti a Milano che avevano eletto Inzago loro
residenza di campagna.Inevitabilmente aspro risultava il contrasto tra queste lussuose abitazioni ed i cortili e le case
abitate dai contadini che tristemente mostravano la povertà di un mondo agricolo dove vincitori e vinti occupavano due
posizioni ben definite.La "rete stradale" d'Inzago era infine completata da una serie di stradine e sentieri che
collegavano il centro del paese con i campi e direttamente in campagna tra una cascina e l'altra.Il naviglio,che ancora
nella seconda metà del secolo scorso manteneva una certa importanza come via d'acqua nel commercio,era destinato
a perdere d'importanza riducendosi gradualmente alla semplice funzione irrigatoria,irrigazione ulteriormente distribuita
in una intelligente rete di rogge maestre e fossi secondari.Acque che non erano solo importanti per l'agricoltura,ma
anche all'attività di alcuni mulini;da segnalare,infine,la presenza in periferia di due cave per l'estrazione di materiali
ghiaiosi e sabbiosi.
Tratteremo di seguito,in maniera alquanto sintetica,il contesto agricolo di un tipico comune rurale dell'est milanese
quale Inzago era durante il passaggio tra l'Ottocento ed il Novecento.
IL PAESAGGIO AGRARIO
Agli occhi di un forestiero Inzago appariva un susseguirsi di colorati orti, vasti giardini di ville signorili e campi coltivati
tra i quali prosperavano numerose cascine (una trentina) attorno a cui ruotavano le esistenze di proprietari, affittuari,
mezzadri con le rispettive famiglie.Ancora piu' numerosi delle cascine erano i casotti ("cas_tt"), cioe' costruzioni in
muratura, legno e paglia destinate ad accogliere temporaneamente attrezzi e prodotti.
Il territorio risultava cosi' suddiviso in appezzamenti medi e piccoli i cui terreni generalmente di forme geometriche
regolari erano limitati e divisi da alberi lungo i fossi, da siepi di robinie o di arbusti, da capezzagne, mentre filari di gelsi
e viti suddividevano ulteriormente le parti di terreno da destinarsi alle varie coltivazioni.I contadini avvicendavano cosi'
varie colture tra cui granoturco,frumento,prato,segale,avena,frutta,verdura,patate,ravizzone.
Un ampia trasformazione agricola-territoriale fu determinata,alla fine dell'Ottocento,dalla realizzazione del Canale
Villoresi che permise l'irrigazione di terreni fino allora definiti "asciutti" nei d'intorni di Inzago.Cio' porto' ad un aumento
dei raccolti tra cui quello di foraggio;maggior foraggio significo' una migliore alimentazione per il bestiame che a sua
volta si tradusse in una piu' abbondante produzione di latte e di stallatico,con evidenti benefici sia per l'agricoltura che
per l'allevamento.
Sebbene la creazione del Canale Villoresi porto' numerosi benefici,l'incremento produttivo non fu eccezionale poiche' la
scarsa meccanizzazione,l'elevato costo dell'acqua e la gravosa tassa imposta sull'utilizzazione della nuova "ruota"
irrigua limitarono notevolmente lo sviluppo agricolo.