Questa contrada è fra le più antiche e
comunque la più famosa di Inzago, e
sembra sia stata una delle prime a
formarsi e che risalga a 400 anni fa.
La sua vita era strettamente legata al
Naviglio Martesana e al porticciolo
che la rendeva cuore commerciale del
Paese. Situata al centro-sud di
Inzago, questa sinuosa contrada
corrisponde all'attuale Via Balconi. Il
termine "Sciustra" deriva dal nome
"Sciustrée", che in dialetto milanese
significa "venditore di legna, di generi
non alimentari". Era quindi un luogo
dove si commerciava legna e
carbone, attarverso la vicina via
fluviale, quando il Naviglio era ancora navigabile.
Nella parte centrale della Sciustra un guado (lavatoio) e un porticciolo
permettevano alle chiatte (barconi) di approdare e caricare e scaricare la
merce.
I residenti di questa contrada hanno creato la Festa della Sciustra: il 16
Agosto ogni cortile, in una piccola gara, addobbava il proprio portone in
modo differente. Un addobbo originale era quello della "Curt di Liseu",
chiamato Manna, e consisteva nell'attaccare con delle cordicelle all'arco
del portone un telaio di legno fabbricato dagli uomini del cortile e
addobbato dalle donne.
Di fronte al palazzo Appiani, c'era la parte ovest della "Curt Noeuva",
abbattuta nel 1987 e rifatta con l'inserimento di un porticato e di un
supermercato.
Vicino al dipinto di Sant'Anna c'è il portone d'ingresso alla Villa "Magi" di
sicura origine signorile. Proseguendo si entra nella "Curt Lunga" con due
ingressi. E' un lungo cortile rurale dove abitavano 15-20 famiglie, ora è
rimasta solo una famiglia. Uscendo dall'altro portone ci si affaccia sul
lavatoio che dà sul Naviglio, usato dalle donne per lavare.
Proseguendo si incontra la recinzione della Villa Marchesi, ora parco
dell'Ospedale e la "Curt di Liseu" che confina con la Villa Aitelli.